Normativa

Normativa diramata da Ordine Medici e Odontoiatri di Arezzo

Infermieri, compiti cautelari essenziali per la salute 14/07/2011

Tratto da Doctor News del 12 luglio 2011
Il fatto
Alcuni medici e infermieri di una struttura ospedaliera venivano chiamati a rispondere per il delitto di omicidio colposo di un paziente ricoverato a seguito di incidente stradale. All'esito dell'udienza preliminare, il giudice dichiarava non luogo a procedere nei confronti degli imputati con la formula «perché il fatto non sussiste». Le persone offese dal reato impugnavano il provvedimento favorevole agli imputati.

Il diritto e l'esito della lite
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, rinviando nuovamente la questione al Tribunale. In particolare, in ordine alla situazione del personale infermieristico si è affermata la improponibilità giuridica dell'assunto teso a escludere la sussistenza di una posizione di garanzia. È vero proprio il contrario, ha osservato la Suprema Corte, e cioè che rientra nei compiti dell'infermiere quello di controllare il decorso della convalescenza del paziente, sì da poter porre le condizioni, in caso di dubbio, di un tempestivo intervento del medico. Diversamente si finirebbero con il mortificare le competenze professionali dell'infermiere, che, invece, svolge compiti cautelari essenziali nella salvaguardia della salute del paziente, essendo onerato di vigilare sul decorso del ricovero, proprio ai fini di consentire, nel caso, l'intervento del medico. Seppure non vi può essere una comparazione tra gli spazi valutativi e decisionali dell'infermiere rispetto al medico, ben si può affermare la sussistenza di un obbligo per l'infermiere, anche solo in caso di dubbio ragionevole, di sollecitare l'intervento del medico di turno, cui poi competono le decisioni ultime.

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