Normativa

Normativa diramata da Ordine Medici e Odontoiatri di Arezzo

Risarcimento per omessa disposizione di ricovero 13.9,.2011

Risarcimento per omessa disposizione di ricovero

Il fatto
I familiari di un paziente deceduto presso una struttura ospedaliera il 18 luglio 2005 a causa di infarto miocardio acuto, complicato da scompenso cardiaco, agivano in giudizio nei confronti del medico curante, per ottenere il risarcimento del danno, assumendo che questi, contattato il 12 e il 13 luglio 2005, nonostante i sintomi che potevano far sospettare un infarto in atto, non aveva disposto il ricovero del paziente. Il medico si è costituito in giudizio, rilevando che i sintomi manifestati dal paziente non erano idonei a far sospettare l'insorgenza di un episodio di infarto e che non sussisteva alcun nesso causale tra il decesso e il preteso ritardo nel ricovero.

Il diritto
Il giudice, nella ricostruzione della condotta del medico curante, ha ritenuto di poter condividere le osservazioni del Ctu, che ha evidenziato - tra gli altri importanti aspetti citanti in sentenza - che, tenuto conto delle condizioni generali del paziente, di età avanzata, affetto da diabete mellito di tipo II, iperteso, affetto da nefropatia diabetica, l'esordio di un quadro di epigastralgia, accompagnato da una spiccata iperglicemia, accanto all'ipotesi di gastrite acuta in diabete scompensato, poteva comunque far ipotizzare anche una diagnosi differenziale di evento cardiaco acuto. Infatti, le complicanze cardiache nei pazienti diabetici hanno una frequenza così elevata che le attuali linee di guida in merito alla gestione del paziente diabetico consigliano di considerare il paziente stesso, indipendentemente dai precedenti cardiologici, un cardiopatico ischemico. Inoltre, l'infarto miocardico acuto si può manifestare anche come epigastralgia, quale riflesso dell'ipertono vagale associato all'infarto miocardico acuto.

Esito del giudizio
Il Tribunale di Trento, pur ridimensionandola, ha accolto la domanda risarcitoria proposta dai familiari del defunto.
[Avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net]

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