Normativa

Normativa diramata da Ordine Medici e Odontoiatri di Arezzo

Senza risonanza mediatica nessun danno d'immagine 4.10.2011

Senza risonanza mediatica nessun danno d'immagine

Il Fatto
Il Procuratore regionale presso la Corte dei Conti chiamava in giudizio il direttore di una Unità operativa di gastroenterologia che precedentemente era stato sottoposto a procedimento penale per essersi appropriato nell'esercizio della libera attività professionale intra-moenia di quote di spettanza della Azienda sanitaria relative a prestazioni fornite in favore di 49 pazienti per l'importo di ¬ 1.299,52. Il procedimento penale si era concluso con sentenza di patteggiamento e la condanna alla pena di un anno e sei mesi di reclusione. Alla luce di quei fatti si chiedeva che il giudice contabile condannasse il sanitario al risarcimento del danno patrimoniale subito dal datore di lavoro per l'importo delle prestazioni rese e al risarcimento del danno all'immagine.

Il Diritto
Il medico si dichiarava disposto a restituire gli importi delle quote, ma contestava il risarcimento del danno che avrebbe causato all'immagine dell'Azienda. La Corte dei Conti ha chiarito che il danno all'immagine si configura come un danno esistenziale configurabile nel discredito e nel sentimento di sfiducia ingenerato nell'amministrazione dal comportamento del responsabile. Un elemento essenziale per la condanna è la diffusione della notizia sui mass-media, e comunque la più o meno grande risonanza dell'evento, che genera nei cittadini un sentimento di sfiducia.

Esito del giudizio
Il giudice contabile ha condannato il medico al risarcimento del danno patrimoniale, ma non ha ravvisato la sussistenza degli elementi del danno all'immagine.
[Avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net]

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