Normativa

Normativa diramata da Federazione Toscana Ordini Dei Medici

il Direttore Sanitario è il responsabile per la 626

Medicina e Legge

Il Direttore Sanitario è il responsabile per la 626

Una macchina in servizio presso il reparto di pediatria di un ospedale, a causa di un malfunzionamento, cagiona un infortunio ad un lavoratore. Dato per assodato che il guasto è avvenuto per una carente osservanza delle norme sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro (D.Lvo n. 626 del 1996), chi deve essere ritenuto responsabile del danno? Il primario del reparto o il Direttore sanitario dell’ospedale? Il primario si difende affermando che lui si era già attivato per segnalare agli organi competenti la necessità di sostituire la macchina e che di più non poteva fare. Il Direttore sanitario ribatte che le sue competenze sono di ordine generale e non possono riguardare aspetti di dettaglio, per cui nel caso specifico era compito del primario non solo segnalare il malfunzionamento, ma anche porvi rimedio. La IV sezione penale della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 1181 depositata il 11/06/2003, ha dato ragione al primario con queste motivazioni. La qualità di datore di lavoro attribuita dalla legge al Direttore sanitario lo investe automaticamente della posizione di garanzia rispetto alla sicurezza del lavoro del personale dipendente. Appresa l’inidoneità della macchina, egli avrebbe dovuto attivarsi per farla riparare o per sostituirla, magari anche delegando a ciò un soggetto idoneo dotato di autonomia gestionale e di spesa. Il primario, dal canto suo, ha doverosamente informato la direzione dell’ospedale, com’era unicamente tenuto a fare, considerato che, essendo sprovvisto di autonomi poteri di spesa, non avrebbe potuto disporre direttamente la riparazione o la sostituzione della macchina.

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